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Vetro Murano

La storia del vetro di Murano, un insegnamento per Lux Illuminazione

Abbiamo sfruttato la parentesi estiva per viaggiare. Si, con lo zaino in spalla, abbiamo deciso di scoprire le antiche tradizioni del vetro nella sua città simbolo: Murano.

Murano è un’isola inserita nella Venezia marittima, che ha trovato una sua indipendenza ed autonomia sin dai tempi di Napoleone. È qui, che si sviluppa la storia ultra centenaria del vetro soffiato.
Oltre a visitare le calli dell’isola, abbiamo fatto visita ad una storica fornace, nata da due grandi uomini con la passione per il vetro: Eugenio Ferro e Giovanni Lazzarini.

In questo spazio, creato nel 1929, si utilizzano ancora gli antichi strumenti dei nonni e dei padri, che con dedizione ed arte hanno lavorato il vetro.

Ma le origini del vetro, a Murano, sono ben più remote: la storia intrigante del vetro di Murano inizia nel 1291, quando si decide il trasferimento delle vetrerie da Venezia a Murano. Negli anni, il vetro di Murano ha conosciuto crisi, adattamenti alle diverse epoche e notevoli periodi di splendore.

Il vetro non è altro che silice, una polverina che ad alte temperature si trasforma in un liquido. È nel passaggio dallo stato liquido a quello solido che il vetro diventa malleabile e modellabile, permettendo cosi al vetraio di creare opere uniche.
Col tempo, l’esperienza acquisita ha permesso ai maestri vetrai di adottare diverse lavorazioni del vetro. La lavorazione viene divisa in due fasi: nella prima rientrano quei procedimenti che utilizzano la materia prima, come la sabbia, la soda ed altri composti, che vengono poi fusi in forni specializzati. Successivamente, si elaborano le lavorazioni a freddo, quali la decorazione, l’incisione e la molatura.

All’interno della fornace Ferro e Lazzarini abbiamo avuto la fortuna di assistere alla produzione di vere e proprie opere d’arte. È incredibile come dei granelli di sabbia riescano a dar forma ad un cavallino rampante in vetro.

Gli insegnamenti dei maestri vetrai hanno permesso agli artigiani del vetro di Lux Illuminazione di ideare lampadari ricchi di storia e di stile.

È grazie ai maestri vetrai ed alla tradizione secolare del vetro di Murano se l’arte di Lux Illuminazione ha preso forma, espandendosi in Italia e nel mondo.

Lux Illuminazione

Raccogliere gli insegnamenti del passato

Lux Illuminazione raccoglie gli insegnamenti dei leggendari maestri vetrai italiani.
Con umiltà e dedizione, cerchiamo di applicare i loro insegnamenti con una proiezione verso il futuro.

In Italia, l’interesse per il vetro cominciò a crescere agli inizi del ‘900, durante la corrente artistica denominata Stile Liberty.

È all’esposizione della biennale del 1914 che il mondo conobbe la leggendaria arte dei maestri vetrai italiani: Vittorio Toso Borella, Vittorio Zecchin, Salviati, Carlo Moretti e Seguso (quest’ultimo già omaggiato da Gabriele D’Annunzio nel suo capolavoro “Il Fuoco” del 1900).

Tra gli altri, Vittorio Zecchin riuscì ad introdurre importanti innovazioni: dopo il 1914, le sue opere si caratterizzarono per la leggerezza e la trasparenza della materia. Un tratto che influenzò in seguito anche altri esponenti del panorama italiano, come ad esempio Venini, che dopo la Seconda Guerra Mondiale provvide al recupero di tecniche tradizionali, come la filigrana, la murrina e l’incalmo.

È dal solco tracciato da parte di questi artisti, che hanno reso celebre il vetro italiano nel mondo, che nasce Lux Illuminazione. I migliori artigiani del settore dell’illuminazione al centro di un progetto lungimirante e visionario. Abbracciare il classico e, al tempo stesso, poggiare i piedi su un’innovazione tesa a stravolgere il mercato nazionale ed internazionale.

Quella di Lux illuminazione, è una storia di passione, ereditata dai grandi artisti artigiani del passato, che hanno reso grande l’Italia.

Da una piccola scaglia di vetro, può nascere un capolavoro artistico del saper fare italiano, volto ad illuminare il mondo intero.

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